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  • I vincitori del Concorso “Nel silenzio, ti ascolterò”

    I vincitori del Concorso “Nel silenzio, ti ascolterò”

    Lunedì 22 maggio, nel gremito Auditorium Parco del Castello, si è svolto l’evento di premiazione del Concorso Culturale provinciale “Nel silenzio, ti ascolterò”, organizzato dall’Associazione “Il sorriso di Angelo” onlus. Erano presenti le autorità che hanno portato il loro saluto: il Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il vice Presidente Vicario del Consiglio Regionale Roberto Santangelo, il Vicario del Questore dell’Aquila Maria Tomaciello, il Consigliere Comunale Livio Vittorini. Numerose le scuole del territorio, di ogni ordine e grado, che hanno partecipato con circa 100 elaborati.

    L’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” (presente con le Scuole dell’Infanzia e Primaria del Torrione, con la Scuola dell’Infanzia Gianni Di Genova, con le Scuole dell’Infanzia e Primaria San Francesco e con la Scuola Secondaria di 1° grado), l’Istituto “Santa Maria degli Angeli” – Barbara Micarelli (presente con le Scuole paritarie dell’Infanzia e Primaria, con la Scuola paritaria Secondaria di 1° grado), l’Istituto Comprensivo “Gianni Rodari” (presente con la Scuola Primaria di Sassa), l’Istituto Comprensivo “Comenio” – Scoppito (presente con la Scuola dell’Infanzia H.C. Andersen, con la Scuola Primaria e con la Scuola Secondaria di 1° grado), l’Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani – Pizzoli (presente con la Scuola Secondaria di 1° grado), l’Istituto Superiore “Amedeo d’Aosta”, il Liceo Classico “Domenico Cotugno”.

    Sono stati rilasciati diplomi di merito e note critiche a tutti i partecipanti. Ai vincitori (tre per ogni sezione) sono stati assegnati premi in denaro e targhe. Di seguito riportiamo l’elenco dei nomi dei vincitori. Per la sezione Scuola dell’Infanzia e biennio della Scuola Primaria: 1° classificato il gruppo di classe delle Scuole Infanzia e Primaria Torrione dell’Istituto Comprensivo “D. Alighieri” con il murale “Ogni sorriso è musica!”; 2° classificato il gruppo della prima classe della Scuola Primaria dell’Istituto “S. Maria degli Angeli” – Micarelli con il disegno “Heart”; 3° classificato il gruppo di classe “Fiori – Farfalle” della Scuola dell’Infanzia dell’Istituto “S. Maria degli Angeli” – Micarelli con il disegno “I cinque malfatti”. 

    Per la sezione triennio della Scuola Primaria: 1° classificato Giuseppe Bucci dell’Istituto Compremsivo “G. Rodari” con il racconto “Il mio amico buffo”; 2° classificato il gruppo della quinta classe della Scuola Primaria dell’Ist. “S. Maria degli Angeli” – Micarelli con il racconto “Un sorriso contagioso”; Terzi classificati, a pari merito, Daniel Bonifacio con il racconto “Nel silenzio ti ascolterò” e Giuseppe Maria Lazzara con la poesia “Le orecchie del cuore”, entrambi dell’Istituto Comprensivo “G. Rodari”.

    Per la sezione Scuola Secondaria di 1° grado: 1° classificato il gruppo della terza classe dell’Istituto. “S. Maria degli Angeli” – Micarelli con il racconto/lettera “Caro silenzio”; 2° classificato Luigi Coccia dell’Istituto Comprensivo “Comenio” con il racconto “Storia di Mario”; 3° classificati Federico Mattei e Damiano De Paolis dell’Istituto Comprensivo “Comenio” con il racconto “L’impegno di Alex”.

    In questa sezione la giuria ha assegnato una Menzione Speciale a Irene Petrucci dell’Istituto Comprensivo “D. Alighieri” per il racconto “Silenzio assordate”. Per la sezione Scuola Secondaria di 2° grado: 1° classificato Claudio Pimpo dell’Ist. Super. “A. d’Aosta” con la poesia “Tu hai ciò che io non ho”; 2° classificata Sarah Rosati del Liceo Classico “D. Cotugno” con la poesia “Sensibile”; 3° classificata Michela Attardi del Liceo Classico “D. Cotugno” con la poesia “Il suono dell’amore”.

    Tutti gli elaborati sono stati pubblicati nell’antologia del concorso a cura della Masciulli Edizioni (può essere acquistata al prezzo di 13,00 euro). Gli organizzatori sono pienamente soddisfatti per l’ottima riuscita dell’evento.

    Un ringraziamento doveroso a tutti i partecipanti e a tutti coloro che hanno reso possibile questa bellissima giornata di premiazione in ricordo di Angelo Rosati: i bambini, i ragazzi, gli insegnanti, i dirigenti scolastici, la stampa locale, la Protezione Civile dell’Aquila, l’Associazione di Polizia di Stato in pensione, le autorità presenti, la giuria del premio.

    Infine, una nota di merito per Fabiola Sarra e ad Antonio Rosati, genitori di Angelo, per aver fortemente voluto questo progetto che ha il grande scopo di diffondere la consapevolezza della diversità e l’inclusione.

  • Navelli e Sant’Eusanio Forconese: presentati i nuovi uffici postali “Polis”

    Navelli e Sant’Eusanio Forconese: presentati i nuovi uffici postali “Polis”

    Sono stati presentati oggi gli uffici postali di Navelli e Sant’Eusanio Forconese, rinnovati nell’ambito del progetto Polis: l’iniziativa di Poste Italiane che promuove la coesione economica, sociale e territoriale in 7mila comuni con meno di 15mila abitanti.

    Agli eventi sono intervenuti rappresentanti di Poste Italiane, che hanno illustrato ai cittadini e ai sindaci dei due comuni, Paolo Federico e Deborah Visconti, i nuovi servizi Polis dei due uffici postali. A Navelli, è intervenuta anche la consigliera regionale Antonietta La Porta.

    «Come sindaco – ha commentato il sindaco di Navelli, Paolo Federico – oggi sono orgoglioso. L’ufficio postale di Navelli riapre più moderno, più efficiente, più vicino ai cittadini. Grazie al Progetto Polis. Questo significa una cosa sola: Navelli non chiude, Navelli investe. Difendere un ufficio postale nei borghi è difendere la dignità di una comunità. Grazie a Poste Italiane per averci creduto».

    «Si tratta di una notizia molto importante per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco di Sant’Eusanio Forconese, Deborah Visconti – perché la riapertura dell’ufficio postale rappresenta il ritorno di un presidio essenziale per cittadini, famiglie e persone anziane. Nei piccoli comuni i servizi di prossimità hanno un valore ancora più significativo e contribuiscono concretamente a mantenere vivi i territori. Il progetto Polis dimostra attenzione verso le aree interne e verso quei comuni che ogni giorno lavorano per garantire qualità della vita e servizi ai cittadini. Ringrazio Poste Italiane per il lavoro svolto e per l’impegno dedicato alla nostra comunità».

    Tra i servizi disponibili allo sportello, grazie al progetto Polis, ci sono il rilascio e il rinnovo del passaporto; i “Certificati INPS” con la possibilità di richiedere il “Cedolino Pensione”, “Certificazione Unica” e il modello “Obis-M”; i servizi “Atti di Volontaria Giurisdizione” con la possibilità di presentare le istanze di “Nomina amministratore di sostegno” e “Rendicontazione Stato Patrimoniale Assistito” e 15 diversi certificati anagrafici e di stato civile.

    In tutta la provincia dell’Aquila sono 105 gli uffici postali interessati dal progetto Polis, di cui 86 già operativi secondo il nuovo modello dopo i lavori di ammodernamento. Grazie al progetto Polis sono stati effettuati una serie di interventi per rendere gli uffici postali sempre più moderni, accoglienti e confortevoli: nuovi arredi progettati per ottimizzare la fruizione dei servizi; uno sportello con altezze ribassate e un percorso in rilievo sul pavimento per facilitare la mobilità delle persone ipovedenti.

    L’ufficio postale di Navelli è a disposizione dei cittadini dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle 13.45 e il sabato fino alle 12.45, quello di Sant’Eusanio Forconese il mercoledì e il venerdì dalle 08.20 alle 13.45.

  • Celano: inaugurato il nuovo Servizio di Medicina Nucleare

    Celano: inaugurato il nuovo Servizio di Medicina Nucleare

    È stato inaugurato nella Casa di Cura “L’Immacolata” di Celano, il nuovo Servizio di Medicina Nucleare, investimento che amplia l’offerta diagnostica della struttura privata autorizzata, contribuendo al rafforzamento della rete sanitaria territoriale della Marsica e dell’intero Abruzzo.

    Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, l’assessore Mario Quaglieri e il consigliere regionale Massimo Verrecchia.

    Il nuovo servizio consentirà di potenziare le attività di diagnosi precoce, monitoraggio terapeutico e medicina di precisione attraverso tecnologie avanzate a supporto dei percorsi clinici e assistenziali.

    «L’apertura di questo nuovo Servizio di Medicina Nucleare rappresenta un segnale importante di crescita dell’offerta sanitaria sul territorio – ha dichiarato il presidente Marsilio –. Il diritto alla salute deve essere garantito ovunque, senza penalizzare chi vive lontano dai grandi centri urbani. È una battaglia che l’Abruzzo sta portando avanti con determinazione insieme ad altre regioni italiane, per ottenere una distribuzione delle risorse sanitarie più equa e più aderente ai reali bisogni dei territori».

    «Mettere a disposizione del territorio servizi diagnostici avanzati – ha aggiunto l’assessore Verì – significa contribuire al rafforzamento della capacità di risposta sanitaria e allo sviluppo di percorsi sempre più innovativi sul piano della diagnosi e della presa in carico. L’Abruzzo, in pochi anni, è passato da servizi diagnostici mobili e temporanei a una dotazione stabile di tecnologie avanzate presenti sul territorio regionale. Ma sappiamo che il lavoro da fare è ancora tanto, perché cresce la domanda di diagnosi precoce, di medicina di precisione e di assistenza di prossimità, soprattutto nelle aree interne e montane».

    Al termine della cerimonia si è svolto il taglio del nastro con la benedizione del vescovo dei Marsi, Giovanni Massaro, seguito dalla visita ufficiale ai nuovi spazi del Servizio di Medicina Nucleare.

  • Al via il badge di cantiere nei cantieri della ricostruzione post sisma 2016

    Al via il badge di cantiere nei cantieri della ricostruzione post sisma 2016

    È staccato ufficialmente nei cantieri della ricostruzione post sisma 2016 il “badge di cantiere“, il nuovo strumento digitale pensato per monitorare in modo trasparente le presenze nei lavori edili, rafforzare la tutela dei lavoratori e prevenire fenomeni di irregolarità e possibili infiltrazioni criminali.

    La sperimentazione parte dal cratere del Centro Italia e sarà progressivamente estesa a livello nazionale.

    Il provvedimento, presentato nei giorni scorsi dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dalla ministra del Lavoro Marina Calderone e dal commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, entra ora nella fase operativa per i cantieri di maggiori dimensioni. L’applicazione verrà poi estesa gradualmente agli altri interventi nell’arco di tre anni.

    Attualmente la ricostruzione privata nel cratere di Centro Italia conta circa 9.500 cantieri aperti tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo, mentre oltre 14.500 interventi risultano già conclusi. Le risorse concesse superano i 12,6 miliardi di euro, di cui oltre 7,9 miliardi già liquidati. Sul fronte della ricostruzione pubblica sono invece 3.730 gli interventi finanziati e sbloccati, oltre l’80% dei quali dal 2023.

    «Questo giorno segna un significativo salto di qualità, la ricostruzione del sisma 2016 non è soltanto un’opera di ripristino materiale, ma un processo che sta ridefinendo modalità e standard dell’azione pubblica. – afferma Castelli – Il badge di cantiere rappresenta uno dei tasselli più significativi di una strategia più ampia che punta a coniugare innovazione tecnologica, sicurezza e legalità».

    Secondo il commissario, il sistema nasce da una collaborazione tra governo, Regioni, Anac, prefetture e parti sociali e rappresenta «un modello concreto e replicabile», capace di dimostrare come anche nelle situazioni più complesse sia possibile costruire «un’amministrazione pubblica di qualità, fondata su trasparenza, responsabilità e collaborazione».

  • Metanodotto Snam: approvato all’unanimità l’ordine del giorno delle opposizioni, «sicurezza e trasparenza prima di tutto»

    Metanodotto Snam: approvato all’unanimità l’ordine del giorno delle opposizioni, «sicurezza e trasparenza prima di tutto»

    Il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da tutta l’opposizione, sul progetto del metanodotto Snam “Linea Adriatica”. Primo firmatario il consigliere di Avs Lorenzo Rotellini.

    Il documento impegna sindaco e Giunta ad attivarsi presso tutte le sedi istituzionali competenti affinché vengano effettuate tutte le verifiche necessarie sulla sicurezza dell’infrastruttura e, qualora emergessero criticità o carenze documentali, venga richiesta la sospensione o la revisione degli interventi fino alla completa verifica delle condizioni di sicurezza.

    Si tratta di un risultato politico importante per i gruppi di minoranza che però, scrivono in una nota congiunta, arriva «dopo un anno di contraddizioni e ambiguità da parte del centrodestra cittadino. Esattamente un anno fa, infatti, il Consiglio comunale si trovò a discutere un documento sostanzialmente analogo, presentato sempre dalle forze di opposizione, e in quell’occasione la maggioranza decise di bocciarlo, evitando di esprimere una posizione chiara sull’opera e scegliendo di sottrarsi al confronto politico e istituzionale su un tema così delicato per il territorio aquilano».

    «Una scelta apparsa ancora più incomprensibile alla luce di quanto avveniva nello stesso periodo in Consiglio regionale, dove venne approvata all’unanimità una risoluzione che chiedeva ulteriori approfondimenti tecnici sulla documentazione e sulle condizioni di sicurezza del progetto, prima di assumere una posizione definitiva sull’opera».

    Contro la centrale Snam, che a Sulmona sarà di raccordo tra il metanodotto esistente, che proviene dal Molise, e il tronco Sulmona-Foligno, è da anni fortemente criticata da attivisti ambientali e cittadini. Per i contrari all’opera, questa non solo è inutile perché il Paese non avrebbe bisogno di nuove infrastrutture metanifere, ma è anche dannosa per il clima, per la salute e per il territorio in quanto realizzata in un’area ad alto rischio sismico.

    «Oggi, a distanza di un anno – hanno continuato i consiglieri di opposizione -, registriamo un evidente cambio di posizione da parte del centrodestra aquilano, che ha deciso di votare il nostro Ordine del Giorno, riconoscendo finalmente la necessità di affrontare con serietà e trasparenza le criticità legate al metanodotto SNAM. Si tratta di un passaggio importante perché il Consiglio comunale ribadisce finalmente un principio fondamentale: la sicurezza del territorio, soprattutto in un’area ad altissimo rischio sismico e idrogeologico come quella aquilana, deve venire prima di qualsiasi altra valutazione».

    «Parliamo – spiegano – di un’infrastruttura che attraversa territori segnati dai terremoti del 2009 e del Centro Italia del 2016-2017 e sulla quale continuano a emergere dubbi significativi riguardo alla completezza della documentazione tecnica, alle certificazioni di sicurezza e alla possibile futura destinazione dell’opera anche al trasporto di idrogeno. Ad oggi, inoltre, come emerso anche nel dibattito consiliare, il Comune dell’Aquila non risulta disporre di studi specifici sul rischio sismico relativi all’infrastruttura. Un elemento che rende ancora più urgente richiedere piena chiarezza e totale trasparenza da parte di SNAM e degli enti competenti. Per questo abbiamo chiesto che tutta la documentazione tecnica venga acquisita, verificata e resa pubblica, affinché cittadini, istituzioni e organismi di controllo possano valutarne concretamente l’impatto sul territorio».

    «Il voto unanime di oggi conferma che le preoccupazioni sollevate in questi anni dall’opposizione meritavano attenzione. Bene che anche il centrodestra, seppur con un anno di ritardo, abbia finalmente deciso di prenderne atto», concludono tutti i consiglieri di minoranza.

  • Caos viabilità a Piazza d’Armi, Pd: «Lavori senza programmazione»

    Caos viabilità a Piazza d’Armi, Pd: «Lavori senza programmazione»

    «Ogni mattina un aquilano si sveglia e sa che potrebbe restare imbottigliato per ore nel traffico. Sveglia, colazione, si esce di casa e… sorpresa: strade chiuse, deviazioni improvvise, nuovi cantieri che aprono e altri che si spostano, lavori in corso, semafori provvisori, sensi di marcia alternati o che si invertono dalla sera alla mattina. Il problema non sono i lavori: il problema è la totale mancanza di pianificazione e di comunicazione alla cittadinanza».

    Così, in una nota, il Partito democratico dell’Aquila sul caos che questa mattina ha interessato la viabilità nella zona di Piazza d’Armi dove, per lavori Enel non comunicati lungo via Piccinini, cittadine e cittadini sono rimasti incolonnati nel caos, per ore, impossibilitati ad uscire dal mercato.

    «Possibile che nel 2026, nel cantiere più grande d’Europa, non esista un sistema chiaro, aggiornato e accessibile per conoscere in anticipo quali arterie saranno chiuse, quali riaperte, dove insisteranno nuovi cantieri o ne chiuderanno di conclusi? – incalzano i dem -. Basterebbero aggiornamenti quotidiani, mappe chiare delle deviazioni, comunicazioni tempestive sui social e sui canali istituzionali. Al contrario, ogni giorno è una vera e propria lotteria».

    «Clacson impazziti, liti, persone esasperate e, con loro, i poveri commercianti – continuano -. Nessuna comunicazione, nessuna indicazione, neanche un cartello; non c’erano vigili della Municipale a gestire il traffico, non si è pensato ad una possibile viabilità alternativa. Un vero e proprio caos, in una zona nevralgica per l’uscita e l’ingresso in città, laddove insistono gli autobus in arrivo e partenza dall’Aquila, oltre a scuole, supermercati, uffici e centri commerciali».

    «L’ennesimo indiscutibile successo dell’assessora Cucchiarella, che avrebbe le deleghe alla Polizia locale e alla sicurezza stradale ma che, evidentemente, non è in grado di svolgerle: sarebbe auspicabile – oramai da mesi in verità – un suo passo indietro. Ma le scene viste stamane si ripetono ogni giorno, se è vero che l’amministrazione comunale, ed in particolare l’assessore ai selfie e alle frasi motivazionali da social network Roberto Tinari, non è neanche in grado di pianificare la viabilità in corrispondenza dei cantieri della ricostruzione privata che vengono aperti senza che vi sia alcuna programmazione. A pagarne le spese, quotidianamente – concludono -, sono le cittadine e i cittadini».

  • Morte Galantini, cordoglio odg abruzzo

    Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo esprime profondo
    cordoglio per la scomparsa di Sandro Galantini, giornalista, storico e
    autore di straordinario valore culturale, figura di riferimento del
    panorama intellettuale abruzzese e nazionale.
    Con la sua attività di ricerca, divulgazione e impegno civile, Galantini
    ha saputo raccontare la storia e l’identità dell’Abruzzo con rigore,
    passione e rara sensibilità, lasciando un patrimonio prezioso di studi,
    pubblicazioni e testimonianze. La sua lunga esperienza nel giornalismo è
    stata sempre accompagnata da un profondo rispetto per la verità dei
    fatti, dalla cura della parola e da una costante attenzione alla memoria
    collettiva.
    “La scomparsa di Sandro Galantini lascia un vuoto enorme nel mondo
    del giornalismo e della cultura abruzzese – dichiara la presidente
    dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Marina Marinucci . È stato un
    professionista autorevole, uno studioso appassionato e un uomo di grande
    spessore umano. Con il suo lavoro ha contribuito a custodire e
    tramandare la storia della nostra terra, diventando un punto di
    riferimento per generazioni di giornalisti, studiosi e lettori. Alla
    competenza univa garbo, umiltà e una straordinaria capacità di dialogo.
    L’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo si stringe con affetto ai familiari e
    a quanti gli hanno voluto bene”.
    “Sandro Galantini era molto più di un giornalista – aggiunge Stefano
    Pallotta, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti-. Era un
    custode della memoria, capace di tenere insieme rigore storico e
    passione civile con una naturalezza che solo i grandi intellettuali
    sanno esprimere. La sua perdita impoverisce non soltanto l’Abruzzo, ma
    l’intero patrimonio culturale del giornalismo italiano”.
    La sua attività professionale è stata di grande spessore. È stato
    socio ordinario della Deputazione di Storia Patria dell’Abruzzo; membro
    dell’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche; socio corrispondente
    dell’Istituto di Studi Abruzzesi di Pescara. La sua produzione si è
    concentrata soprattutto: sulla storia dell’Abruzzo moderno e
    contemporaneo; sulle vicende storiche del Teramano e di Giulianova;
    sulla letteratura meridionale. Nel settore giornalistico e culturale ha
    ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui: il Premio giornalistico
    nazionale “G. Polidoro” per la carta stampata (2003); il Premio
    internazionale per la comunicazione delle arti, della cultura e della
    letteratura (2020); il Premio Agape “Enzo Biagi” per il giornalismo
    etico (2024). Per meriti culturali gli sono stati conferiti i titoli di:
    Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2013;
    Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2019.
    Attualmente ricopriva la carica di direttore culturale del Premio
    “Giuseppe Zilli”. La sua figura professionale viene ricordata anche per
    la capacità di coniugare rigore scientifico e divulgazione accessibile,
    qualità che lo hanno reso un punto di riferimento culturale in Abruzzo e
    in particolare a Giulianova. Diversi articoli ricordano inoltre che i
    suoi studi sono presenti in biblioteche universitarie internazionali,
    comprese Yale, Harvard e Princeton. L’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo
    rende omaggio alla memoria di Sandro Galantini, riconoscendone il
    contributo fondamentale alla crescita culturale e civile del territorio
    e dell’intera comunità giornalistica.
  • Ostello e Tunnel: tecnici in quota per il primo sopralluogo

    Ostello e Tunnel: tecnici in quota per il primo sopralluogo

    Entrano nella fase operativa i lavori alla ditta per l’avvio dei lavori di rifacimento dell’ostello di Campo Imperatore e del cosiddetto tunnel di collegamento. Questa mattina i tecnici sono saliti in quota per un primo sopralluogo della struttura.

    Circa 1mln di euro i fondi totali a disposizione per gli interventi: 550 mila euro stanziati con delibera Cipe n. 16/2020 “Sisma Abruzzo 2009 – Programma di sviluppo Restart” e 480 mila euro provenienti dalla Cipe 135/2022 “Ricostruzione post sisma 2009, ripartizione risorse del fondo per lo sviluppo e la coesione, periodo 2013-2015”.

    I lavori all’ostello rientrano nel più grande piano di valorizzazione a fini turistici del comprensorio di Campo Imperatore per il quale il Comune dispone di 8,7 milioni totali.

    «Voglio ringraziare il Comune e la squadra che ha lavorato bene alacremente per poter arrivare a questo risultato – ha detto l’Amministratore unico del Gran Sasso, Gianluca Museo – è un momento importante perché i lavori dell’ostello inizieranno a breve, come a breve inizieranno i lavori nel tunnel di collegamento che necessita ormai di interventi urgentissimi quindi, diciamo, che la stazione si sta ricomponendo grazie a questa sinergia e a questo team».

    «Una squadra – ha aggiunto Museo – che ha creduto fortemente che le cose potevano trovare una direzione diversa, quindi è una giornata molto molto importante».

    Per quanto invece riguarda la stagione estiva Museo ha aggiunto: «L’obiettivo da quando ho avuto la nomina di Amministratore unico del centro turistico del Gran Sasso è stato quello di far vivere alla montagna a 360°. Abbiamo chiuso una stazione e una stagione meravigliosa e adesso sto lavorando insieme ai miei collaboratori per offrire dei servizi importanti per i turisti che vorranno onorarci della loro presenza».

    «Tengo a dire che, logicamente, e con questo lo anticipo, che i lavori dell’ostello e del tunnel impediranno di poter gestire come abbiamo fatto lo scorso anno in maniera ordinata il parcheggio, quindi – ha concluso Gianluca Museo – stiamo studiando tutte le soluzioni per poter consentire ai turisti di trascorrere delle giornate bellissime in uno dei posti più iconici dell’Appennino».

  • Laudomia Bonanni: 25esimo anno del premio, tutte le iniziative

    Laudomia Bonanni: 25esimo anno del premio, tutte le iniziative

    È già partito il lungo percorso dell’edizione 2026 del premio letterario internazionale “L’Aquila – Bper Banca” intitolato a Laudomia Bonanni.

    Edizione particolarmente importante per due motivi fondamentali: il premio taglia il traguardo dei 25 anni di attività, e lo fa nel momento in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura.

    Ed il premio Bonanni, con le sue attività, ne sarà a pieno parte attiva, con un programma di iniziative che si articolerà da qui e fino alla fine dell’anno.

    Uno degli aspetti fondamentali è il progetto “Le Strade di Laudomia Bonanni”.

    «Abbiamo iniziato già con alcuni incontri nelle scuole e maggio è un mese intenso non solo perché presentiamo il programma, ma perché partiranno le vie di Laudomia. Abbiamo costruito grazie al lavoro di Gianfranco Giustizieri una cartina della città in cui ci sono tutti i luoghi che la Bonanni ha raccontato nei suoi libri o vissuto in prima persona. – ha detto Stefania Pezzopane – Un vero itineario turistico culturale prodromico alla realizzazione di n paco letterario a lei dedicato».

    Il programma proseguirà poi con diversi eventi che, come consuetudine, metteranno al centro il rapporto del Premio con le scuole del territorio.

    Ancora, ci saranno dei momenti di approfondimento con scrittrici, giornaliste, letterarie che o hanno raccontato Laudomia Bonanni o si sono occupate di temi cari alla scrittrice aquilana, come ad esempio memoria, dignità umana e condizione femminile.

    «Ci saranno degli incontri letterari – ha aggiunto – Partiamo con un incontro con una grande giornalista e scrittrice, il 30 maggio, Annalisa Cuzzocrea, che presenterà il suo libro dedicato a Miriam Mafai, donna importante che ha vissuto all’Aquila e poi tante altre presentazioni importanti di libri»

    Confermata, infine, la collaborazione del premio con la casa circondariale aquilana “Le Costarelle” a cui si aggiunge pure quella con l’istituto penitenziario per i minorenni.

    «Abbiamo coinvolto il carcere Costarelle ma anche il carcere minorile, l’Ipm, al centro di una grande polemica, ma per noi anche luogo dove far incontrare i giovani detenuti con la letteratura e con Laudomia Bonanni», ha concluso

    Tutte tessere di un mosaico che, per il Premio, ha l’obiettivo di spingere a fondo sulla valorizzazione sempre più profonda di una figura, Laudomia Bonanni, che è stata penna e voce dell’Aquila.

  • Metanodotto Snam: la politica aquilana chiede chiarezza

    Metanodotto Snam: la politica aquilana chiede chiarezza

    «Habemus emendamentum!». Con queste parole il consigliere Paolo Romano ha annunciato in Consiglio comunale l’approvazione di un documento condiviso tra maggioranza e opposizione sulla vicenda del metanodotto Snam, segnando un passaggio politico significativo su un tema che da anni divide il territorio aquilano e ha visto un forte attivismo da parte di associazioni e movimenti ambientalisti.

    Il documento impegna il Sindaco e la Giunta a farsi parte attiva nel percorso di valutazione dei rischi che l’opera potrebbe far correre al territorio aquilano, ma anche rispetto alla verifica delle autorizzazioni rilasciate alla multinazionale per i lavori di realizzazione. Inoltre il Consiglio si propone come attore del processo di realizzazione dell’opera anche attraverso la commissione competente, facendosi così interlocutore di Snam

    A portare nuovamente la questione all’attenzione dell’assise è stato il capogruppo di AVS Lorenzo Rotellini, che ha illustrato le criticità del progetto evidenziando come il tracciato attraverserà diverse frazioni del Comune dell’Aquila tra cui Monticchio, Paganica, Aragno, Collebrincioni e Arischia e sostenendo che si tratti di un’opera «arrivata con vent’anni di ritardo e priva di reale utilità per il territorio», con possibili impatti ambientali rilevanti anche in relazione alla sismicità dell’area e ai crateri dei terremoti del 2009, 2016 e 2017, oltre alla scadenza del decreto di VIA.

    Il dibattito attorno al documento presentato dall’esponente di Avs ha acceso l’assise, portando ad un ricco dialogo a più voci sulla sicurezza del territorio aquialno in relazione alla costruzione dell’opera in questione.

    Le perplessità emerse attorno alla realizzazione del metanodotto hanno unito i banchi dell’opposizione a quelli della maggioranza, invitando ad agire da “amministrazione serie”, come affermato da diversi esponenti, in grado di sedere ai tavoli non solo per dare l’assenso ma per approfondire le tematiche e fare gli interessi del territorio.

    In particolare l’assessore all’ambiente Fabrizio Taranta ha espresso soddisfazione per il lavoro condiviso definendolo una sintesi di ragionevolezza e sottolineando la volontà di comprendere cosa stia realmente accadendo per ottenere le migliori condizioni possibili per il territorio senza ricorrere a contrapposizioni sterili, ribadendo al tempo stesso che la posizione di contrarietà dell’amministrazione è stata già espressa ma che è necessario agire nei tavoli istituzionali per incidere sulle decisioni in materia di sicurezza e tutela ambientale.

    Leonardo Scimia ha infine evidenziato come il documento rappresenti un impegno a richiedere tutta la documentazione tecnica e progettuale disponibile rafforzando trasparenza e rispetto delle norme.

    Il Consiglio ha sottolineato in maniera unanime, come la convergenza tra maggioranza e opposizione rappresenti un passaggio politico rilevante, definito da più parti come un atto di responsabilità istituzionale volto a garantire chiarezza e controllo sull’opera.

    «Un segnale di compattezza assoluta è emerso nell’ultima seduta del Consiglio Comunale riguardo alla realizzazione del metanodotto “Linea Adriatica”.  L’assise ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna a una vigilanza serrata sull’opera, mantenendo al centro la sicurezza della comunità e la tutela dei territori interessati», lo scrivono in una nota i consiglieri comunali di maggioranza e l’assessore Fabrizio Taranta.

    «Il dibattito ha trovato un importante momento di sintesi nell’intervento dell’assessore all’Ambiente, Fabrizio Taranta, che ha ribadito le posizioni di contrarietà già espresse dall’Amministrazione e la necessità di non arretrare sulla protezione del territorio – proseguono – In piena sintonia con le istanze emerse dal Consiglio, l’Assessore e i consiglieri hanno definito un percorso d’azione chiaro: la richiesta formale e immediata di tutta la documentazione autorizzativa, delle certificazioni di sicurezza e delle perizie tecniche relative al rischio dei territori interessati. L’ordine del giorno votato dall’intero Consiglio non è solo una dichiarazione d’intenti, ma un mandato operativo: l’Amministrazione e i consiglieri tutti, si riservano di valutare ogni successiva azione possibile per quanto di propria competenza».

    «Il Consiglio Comunale e l’Amministrazione agiscono oggi con una voce sola – conclude la nota -La tutela del territorio è il nostro perimetro d’azione imprescindibile. Non permetteremo che opere di questa portata procedano senza le massime garanzie di sicurezza e senza il rispetto delle prerogative di chi questo territorio lo vive e lo amministra»

  • Il territorio abruzzese è meno litigioso del resto d’Italia

    Il territorio abruzzese è meno litigioso del resto d’Italia

    L’Abruzzo non figura tra le regioni più litigiose d’Italia. Non compare nelle prime dieci corti per carico di lavoro, Napoli, Roma, Catania, Reggio Calabria, Cosenza, e questo, in un sistema giudiziario tributario che vale 24,2 miliardi di euro di controversie annue, non è un dato marginale. È una postura.

    I numeri nazionali, illustrati dal direttore del Dipartimento della giustizia tributaria del Mef, Fiorenzo Sirianni, davanti alla commissione bicamerale sull’anagrafe tributaria, delineano un quadro in progressiva contrazione: nell’intero anno 2025 si registra un calo del contenzioso di circa il 15% su base annua, con i nuovi ricorsi in primo grado in diminuzione del 5,8% nel quarto trimestre.

    Il sistema, denominato Sigit, è oggi, nelle parole di Sirianni, «totalmente dematerializzato», grazie al ricorso alla tecnologia più avanzata a supporto della funzione giurisdizionale. In questo contesto, le quattro province abruzzesi disegnano una geografia virtuosa. Il sistema abruzzese si distingue per efficienza e capacità di smaltimento dei procedimenti, pur in presenza di carenze di organico.

    A L’Aquila, le sentenze vengono depositate in un tempo medio inferiore ai 30 giorni, tra l’udienza e la pubblicazione del dispositivo. A Chieti, il 78% dei ricorsi viene definito entro dodici mesi. A Pescara, la complessità deriva da una specificità strutturale perché la presenza del Centro operativo nazionale dell’Agenzia delle Entrate genera un carico di controversie che richiede un organico rafforzato. Situazione analoga a Teramo, dove nonostante le carenze di organico si registra un aumento delle sopravvenienze ma anche una buona tenuta nella gestione dei fascicoli.

    Quello che voglio dire, e che vale la pena di evidenziare, è che l’efficienza abruzzese non nasce soltanto dalla digitalizzazione o dalla riforma, nasce anche da un tessuto economico con controversie mediamente meno complesse e di valore contenuto, che non attira il grande contenzioso d’impresa concentrato altrove. Il sistema funziona, ma è parzialmente protetto dalla sua stessa perifericità. La vera prova arriverà quando, la riorganizzazione delle circoscrizioni territoriali è prevista non prima del 2029, i nuovi 177 magistrati tributari del secondo concorso saranno operativi e il Sigit dovrà reggere carichi redistribuiti su scala nazionale

  • Porta Leoni: «Nessun cronoprogramma per il secondo lotto»

    Porta Leoni: «Nessun cronoprogramma per il secondo lotto»

    Il futuro del parcheggio di Porta Leoni torna ad animare il dibattito politico del Consiglio comunale aquilano. A riaccendere la discussione è stata un’interrogazione presentata dal consigliere Paolo Romano, che ha chiesto chiarimenti sullo stato di attuazione del progetto di riqualificazione dell’area.

    Al centro della questione il secondo lotto dell’intervento, quello relativo alla realizzazione del parcheggio interrato bipiano previsto originariamente dal progetto complessivo. Un’opera che, secondo Romano, resta ancora priva di un cronoprogramma definito e di prospettive concrete.

    «Il progetto prevedeva fin dall’inizio un parcheggio bipiano interrato a fronte di una permuta da 12 milioni di euro – ha spiegato il consigliere – ma ad oggi sono stati realizzati soltanto 89 posti auto, insufficienti rispetto alle esigenze del centro storico».

    Romano ha ripercorso le tappe amministrative della vicenda ricordando come, con la delibera del 2021, il progetto sia stato suddiviso in due lotti: il primo dedicato alla demolizione dei vecchi edifici Ater e alla realizzazione del parcheggio a raso, il secondo destinato invece alla costruzione della struttura interrata.

    «Sul secondo lotto però – ha aggiunto – non si conoscono ancora tempi e prospettive. Inoltre i lavori comporteranno con ogni probabilità la chiusura dell’attuale parcheggio a raso, generando un problema enorme per residenti e attività commerciali».

    Alla richiesta di chiarimenti ha risposto il vicesindaco Raffaele Daniele, che ha difeso l’operato dell’amministrazione definendo Porta Leoni «un intervento strategico per la città».

    «L’utilizzo quotidiano della struttura testimonia quanto quest’opera sia importante – ha dichiarato Daniele –. La pavimentazione non è in asfalto ma in mattonelle rimovibili proprio perché il parcheggio è stato pensato fin dall’origine come soluzione provvisoria in vista del secondo lotto».

    Il vicesindaco ha poi spiegato che le risorse Cipess vengono erogate progressivamente: «I fondi vengono stanziati e successivamente trasferiti mano a mano per progettazione e realizzazione. La progettazione definitiva verrà affidata non appena arriveranno le risorse, che sono già assegnate».

    Daniele ha inoltre rivendicato il completamento del primo lotto come «segno tangibile della capacità amministrativa», sottolineando che il parcheggio di Porta Leoni è stato concepito principalmente per la sosta breve. Riguardo il secondo lotto non sono state fornite informazioni riguardo le tempistiche, tuttavia è emersa la necessità di chiudere il parcheggio a raso nel momento in cui i lavori di completamento del progetto prenderanno il via. A supplire ala chiusura del parcheggio saranno i nuovi parcheggi attualmente in fase di costruzione, ovvero quello della ex Caserma Rossi e dell’Ex Inam

    Parole che non hanno convinto Romano, che in replica ha ribadito la strategicità dell’opera per il centro storico. «Porta Leoni è fondamentale per commercio, residenti ed economia cittadina. I posti disponibili non bastano e non si può liquidare il problema dicendo che verrà compensato con la caserma Rossi o con l’ex Inam».

    Il consigliere ha quindi puntato il dito contro le scelte amministrative degli ultimi anni: «C’è un problema di permute costosissime e la risposta fornita oggi non chiarisce nulla. L’amministrazione aveva ereditato 4,4 milioni di euro: ne sono stati spesi 2 e si sarebbe potuto procedere subito con entrambi i lotti. La progettazione del secondo intervento non è stata portata avanti».

    Infine, Romano ha ricordato come il parcheggio privato previsto nel progetto non sia stato ancora acquisito, evidenziando la necessità di un accordo di programma per poter procedere. Una situazione che, secondo l’opposizione, continua a lasciare senza risposte una delle opere considerate più strategiche per la mobilità e il rilancio del centro storico.

  • Dipendenze: la prevenzione si gioca allo stadio comunale di Sulmona

    Dipendenze: la prevenzione si gioca allo stadio comunale di Sulmona

    La prevenzione contro le dipendenze ‘gioca’ la sua partita all’interno dello stadio di Sulmona, in un confronto con i calciatori della formazione giovanile dell’Ads Olympia Ovidiana, ragazzi di età tra 14 e
    17 anni.

    L’iniziativa, dal titolo ‘Non fare autogol’, ci sarà domani, 14 maggio, alle ore 15, per iniziativa del Serd (servizio contro le dipendenze) con l’obiettivo di promuovere la consapevolezza sui rischi derivanti dal consumo di alcol e droghe e sulle ricadute sulla salute e sulle prestazioni, tema a cuore di chi fa sport. Verranno utilizzati visori ottici, che simulano l’effetto dell’alcol, e organizzati giochi per approfondire la tematica.

    L’insolita cornice dell’evento sarà lo stadio comunale Pallozzi di Sulmona, nell’ambito della collaborazione tra Serd e direttivo della squadra di calcio, da sempre sensibile alle tematiche che promuovono stili di vita sani e legali.

    La scelta di coinvolgere giovani atleti e di tenere l’incontro sulla prevenzione sul rettangolo verde del campo di calcio è in funzione della ricerca di nuove modalità per trasmettere ai giovani le informazioni necessarie e indicare loro i comportamenti di vita più adeguati. L’iniziativa, tra l’altro, ha attirato l’attenzione di alcune testate giornalistiche nazionali che hanno realizzato un servizio proprio sulle
    attività di prevenzione messe in capo dal Serd.

    L’incontro di domani allo stadio comunale rientra nelle attività di prevenzione del primo semestre 2026 del Serd area Peligno-Sangrina. Nell’ambito di questo programma complessivo, teso alla prevenzione contro le dipendenze da alcol, sostanze stupefacenti e gioco d’azzardo, si sono tenuti incontri nelle scuole e negli istituti penitenziari dei Comuni peligni, con la proiezione di filmati a tema per suscitare riflessioni e
    dibattiti finalizzati alla presa di coscienza dei temi sul tappeto.

  • Strage lupi: 15 associazioni chiedono incontro urgente con le autorità

    Strage lupi: 15 associazioni chiedono incontro urgente con le autorità

    «La strage dei lupi colpiti dal veleno nell’area del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ha suscitato forte preoccupazione nel mondo animalista, ambientalista ed ecologista abruzzese e nazionale. Secondo le informazioni attualmente disponibili, l’episodio avrebbe determinato la perdita di circa il 25% della popolazione di lupo presente nel Parco e nella sua area contigua, infliggendo un danno senza precedenti negli ultimi decenni alla biodiversità appenninica e all’equilibrio dell’intero ecosistema».

    15 associazioni (Altura, Animalisti Italiani L’Aquila, Appennino Ecosistema, CAI Abruzzo, ENPA, Forum Ambientalista, Italia Nostra, LAV, LIPU, LNDC Animal Protection, Pro Natura, Rewilding Apennines, Salviamo l’Orso, Touring Club Italiano e WWF) hanno deciso di avviare un’azione comune a tutela del lupo e del patrimonio naturale abruzzese.

    Le associazioni hanno già avuto un confronto con i vertici del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e, nei giorni scorsi, hanno richiesto formalmente un incontro urgente con il Procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, con il Procuratore della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, e con il Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale dell’Aquila, Colonnello Nicolò Giordano.

    L’obiettivo dell’iniziativa è aprire un confronto sulle iniziative in atto e su quelle programmate per accertare le responsabilità dei fatti e per prevenirne il verificarsi di ulteriori dello stesso genere.

    «Di fronte a fatti che compromettono in modo grave lo stato di conservazione del lupo in tutta la Regione Abruzzo, le Associazioni scriventi si propongono come “tutori” degli interessi degli animali, della specie e dell’ecosistema appenninico in generale, chiedendo di procedere contro i responsabili in base ai reati che puniscono gravemente chi uccide animali, provoca la compromissione o il deterioramento dell’ecosistema, della biodiversità, della flora o della fauna».

    Le associazioni ricordano che «il lupo rappresenta un simbolo dell’Italia e una presenza fondamentale per l’equilibrio naturale dei nostri territori. Quanto accaduto non colpisce soltanto una specie protetta, ma ferisce profondamente un patrimonio collettivo che appartiene a tutti».

    Per questo chiedono «un impegno forte e concreto affinché episodi così gravi non si ripetano più e affinché venga rafforzato ogni giorno il percorso di coesistenza tra uomo e animali selvatici: un lavoro lungo, quotidiano e condiviso, che richiede attenzione costante, responsabilità e il contributo di istituzioni, comunità e territori, nel rispetto dell’identità naturale dell’Abruzzo».

  • Rifiuti e macerie, Protocollo d’Intesa tra Comune, Arpa e Asm

    Rifiuti e macerie, Protocollo d’Intesa tra Comune, Arpa e Asm

    Stretta del Comune dell’Aquila contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti.

    L’Ente ha firmato una convenzione che mette insieme le competenze e attività dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale e della municipalizzata Asm.

    Il territorio aquilano sarà mappato, anche con l’aiuto del sorvolo di droni, verranno raccolti i dati per individuare le zone in cui più incide il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti con Asm che, già nell’immediato delle segnalazioni, potrà procedere alla bonifica dei luoghi.

    I fondi per questa attività – ha spiegato l’assessore comunale all’Ambiente Fabrizio Taranta – sono quelli previsti nei capitoli dedicati del bilancio comunale, ma non è escluso che (secondo necessità) si possano reperire anche altre risorse.

    A proposito di abbandono indiscriminato dei rifiuti (ingombranti in particolare), l’amministratore di Asm Lucio Luzzetti ha spiegato come a L’Aquila e frazioni siano state installate venti fototrappole ora in uso ai Carabinieri forestali.

    Tenere alta la guardia serve ad evitare potenziali danni ambientali garantendo la salubrità del territorio.

    Tornando al protocollo Comune-Arpa-Asm, un altro aspetto messo nero su bianco riguarda, in maniera più specifica, la caratterizzazione delle macerie stoccate nella cava ex Teges di Paganica.

    Infine, a margine della conferenza stampa, il direttore generale di Arpa Abruzzo Maurizio Dionisio ha annunciato che tra un paio di mesi (tre al massimo) sarà pronta e verrà inaugurata la nuova sede aquilana dell’Agenzia.

    Troverà posto all’interno dell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio e potrà contare su una struttura laboratoristica di assoluto livello.

    «Con la sottoscrizione di questo Protocollo – ha dichiarato Taranta – rafforziamo in maniera concreta il sistema di controllo e tutela ambientale del nostro territorio. La collaborazione tra Comune, ARPA Abruzzo e ASM consentirà di intervenire con strumenti più efficaci sia nella prevenzione e nel contrasto dell’abbandono dei rifiuti sia nella gestione delle macerie legate alla ricostruzione post-sisma. L’utilizzo di tecnologie innovative, insieme alla condivisione delle informazioni e al coordinamento operativo tra gli enti coinvolti, rappresenta un passo importante verso una gestione sempre più trasparente, efficiente e sostenibile, a tutela dell’ambiente, del decoro urbano e della salute pubblica. Guardare il territorio dall’alto significa cambiare prospettiva. È da questa nuova visuale che nasce un approccio più moderno ed efficace al tema del controllo ambientale, reso possibile dall’utilizzo dei sistemi a pilotaggio remoto nelle attività di monitoraggio del territorio, che consentono di effettuare rilievi anche in aree difficilmente accessibili, riducendo sia i tempi di intervento sia i costi operativi».

    «Questo Protocollo rappresenta un cambio di passo importante nel modo di affrontare le criticità ambientali sul territorio – ha dichiarato Luzzetti – perché mette finalmente in rete competenze, strumenti e operatività. L’aspetto più innovativo è proprio la collaborazione strutturata tra ARPA, Comune e ASM: non più enti che intervengono separatamente, ma un sistema coordinato che consente di agire in tempi più rapidi ed efficaci, soprattutto nei casi di abbandono incontrollato dei rifiuti e nella gestione delle macerie della ricostruzione post-sisma. Grazie all’utilizzo dei droni da parte di ARPA sarà possibile individuare con maggiore precisione discariche abusive e situazioni critiche, mentre ASM potrà intervenire tempestivamente per la rimozione e la bonifica delle aree. È un modello operativo che riduce i tempi burocratici e permette di dare risposte immediate ai cittadini e al territorio, rafforzando al tempo stesso il controllo sui conferimenti delle macerie nel sito di Pontignone».

    «La complessità delle attività previste dal Protocollo richiede un approccio sempre più avanzato sul piano tecnico e scientifico – ha dichiarato Dionisio –. L’integrazione tra monitoraggi ambientali, controlli sul territorio, sistemi di tracciabilità e tecnologie avanzate come i droni rafforza la capacità di analisi e prevenzione su fenomeni ambientali particolarmente rilevanti. Centrale, in questo contesto, è il coordinamento tra enti diversi perché consente di mettere a sistema competenze, dati e capacità operative, rendendo più efficaci e tempestive le attività di controllo e tutela ambientale. ARPA Abruzzo garantirà il proprio supporto tecnico-specialistico attraverso attività di monitoraggio, campionamento, analisi e verifiche ambientali, contribuendo a mantenere un quadro conoscitivo costantemente aggiornato del territorio».

  • Convivenza fauna selvatica e attività zootecniche: accordo Parco-Confagricoltura

    Convivenza fauna selvatica e attività zootecniche: accordo Parco-Confagricoltura

    Tutela della biodiversità, prevenzione dei danni e valorizzazione degli agricoltori e allevatori come “custodi del territorio” sono i punti centrali del protocollo d’intesa che sarà firmato dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e da Confagricoltura L’Aquila.

    L’accordo per rafforzare la collaborazione sui temi della tutela della biodiversità, della gestione sostenibile dei pascoli, della prevenzione dei danni da fauna selvatica e della valorizzazione delle produzioni agricole e zootecniche di qualità sarà sottoscritto il 14 maggio prossimo nella sede del Parco a Pescasseroli dal Presidente del Parco, Giovanni Cannata, e dal Presidente di Confagricoltura L’Aquila, Fabrizio Lobene, nasce dalla comune consapevolezza che la conservazione delle specie e degli habitat, in particolare dell’orso bruno marsicano, e il futuro delle attività agricole e di allevamento debbano procedere insieme, attraverso confronto costante, strumenti condivisi e soluzioni concrete.

    Il protocollo valorizza inoltre il modello di coesistenza costruito nel Parco nel corso dei decenni: un’esperienza fondata sul dialogo con le comunità locali, sul sostegno alle attività tradizionali, sulla prevenzione dei conflitti e sulla tutela di specie e habitat di straordinario valore. Un percorso che ha
    permesso di coniugare conservazione della natura, presenza della fauna selvatica e continuità delle attività agro-zootecniche, diventando un riferimento importante per altri territori chiamati ad affrontare sfide analoghe.

    Il protocollo riconosce il ruolo fondamentale delle aziende agricole e zootecniche, soprattutto di quelle impegnate in pratiche estensive, tradizionali e a basso impatto ambientale, nella manutenzione del paesaggio, nella conservazione della biodiversità e nello sviluppo sostenibile delle comunità locali.

    Agricoltori e allevatori vengono così valorizzati come veri “custodi del territorio”, protagonisti di un equilibrio possibile tra attività economiche, presidio delle aree interne e tutela della fauna selvatica. Tra gli impegni previsti figurano il supporto tecnico per le misure di prevenzione, come recinzioni elettrificate, reti e cani da guardiania, la sperimentazione di nuovi sistemi per ridurre i conflitti con la fauna, il miglioramento delle procedure per l’accertamento e il pagamento degli indennizzi, il monitoraggio dello
    stato dei pascoli e la promozione delle produzioni agricole nel circuito di comunicazione del Parco.

    L’attuazione dell’intesa sarà affidata a un Gruppo di lavoro composto da rappresentanti tecnici del Parco e di Confagricoltura L’Aquila, che definirà un programma operativo, monitorerà gli obiettivi e riferirà
    annualmente alle amministrazioni coinvolte. Il protocollo avrà durata triennale e resterà aperto all’adesione di Comuni, enti e altre associazioni di categoria interessate, con l’ambizione di diventare un modello condiviso ed esportabile anche in altri territori.

    «Questo protocollo segna una svolta cruciale – dichiara il Presidente di Confagricoltura L’Aquila, Fabrizio
    Lobene – perché ci permette di superare quei cortocircuiti comunicativi che in passato hanno alimentato tensioni inutili, a scapito di tutti. Voglio ringraziare sinceramente il presidente Giovanni Cannata e il direttore Luciano Sammarone per aver creduto in questo percorso di dialogo: insieme abbiamo dimostrato che la tutela della biodiversità non è un ostacolo, ma un traguardo da raggiungere armonizzando il rispetto per la fauna e l’ambiente con la dignità economica e le esigenze vitali delle nostre aziende. Quando le istituzioni si dichiarano disponibili al dialogo e all’ascolto reciproco è la vittoria di un intero territorio».


    «Questo accordo – dichiara il Presidente del Parco, Giovanni Cannata – rappresenta un passo importante
    per costruire un rapporto sempre più stabile e concreto con il mondo agricolo e zootecnico. La tutela della biodiversità non può prescindere dal coinvolgimento di chi vive e lavora quotidianamente nel territorio».

    L’intesa conferma la volontà delle parti di costruire un percorso strutturato, fondato su responsabilità
    condivise, prevenzione e partecipazione: un’alleanza concreta per il futuro delle comunità locali, di un
    territorio e del Parco, che trova nella biodiversità, nell’agricoltura e nell’allevamento sostenibile una parte
    essenziale della propria identità, rilanciando quel modello di coesistenza messo in discussione dalla strage
    dei lupi delle scorse settimane.

  • Superbonus, Testa (FdI): Ecco il prezzo degli errori della sinistra

    “I numeri emersi sulle frodi e sugli illeciti legati al Superbonus sono
    impressionanti e confermano ciò che Fratelli d’Italia denuncia da anni:
    una misura nata senza controlli adeguati e trasformata in una voragine
    per le finanze pubbliche. Il blocco di miliardi di crediti fiscali
    irregolari da parte dell’Agenzia delle Entrate dimostra quanto il
    sistema fosse vulnerabile ad abusi e truffe. Tutto questo ha avuto
    conseguenze pesanti sul deficit dello Stato, limitando le risorse
    disponibili per famiglie, imprese e servizi essenziali. È grave che la
    Nazione abbia dovuto pagare il prezzo di scelte fatte da governi di
    sinistra inseguendo il consenso facile invece di una visione seria e
    sostenibile della politica economica”. Lo afferma il deputato abruzzese
    di Fratelli d’ Italia, Guerino Testa.